• alimentazione e dieta aumentano le possibilità di rimanere incinta. inseminazione Intrauterina è la prima tecniche riproduttiva utilizzata nel caso di problemi maschili in assenza di gravidanza naturale nonostante il rapporto regolare

    Il tipo di alimentazione e quindi anche lo stile di vita può influire sulla fecondità ed è proprio per questo motivo che si può parlare di terapia nutrizionale di supporto alla fertilità.

    Per stile di vita si intendono diversi fattori che possono influenzare la salute delle persone, quelli più importanti nel nostro caso sono la sedentarietà, estremi del peso (sia in eccesso che in difetto), il tipo di alimentazione, il fumo, lo stress, l’abuso di caffeina, alcool o droghe.

    Le sostanze nutritive giocano un ruolo chiave nel far sì che gli ovociti femminili e lo sperma maschile siano fertili, si fecondino e conducano allo sviluppo di un feto in grado di svilupparsi correttamente. Il sovrappeso o una cattiva nutrizione possono causare alla donna numerosissime problematiche che impediscono il concepimento.

    La dietoterapia mirata al miglioramento della qualità ovocitaria è definita antinfiammatoria, infatti esistono dei percorsi nutrizionali ben definiti per le pazienti che decidono di intraprendere la PMA.

    alimentazioe e La dieta per aumentare le fertilità della donna. Il primo passo nel trattamento dell’Inseminazione Intrauterina consiste nel fornire l’ovulazione controllata della donna. Consigli alimentari generali da seguire prima e durante un percorso di procreazione medicalmente assistita.

    STIMOLAZIONE OVARICA
    Durante la fase di sviluppo follicolare, è importante prestare attenzione alla qualità delle proteine (essenziali per la crescita del follico e la qualitá degli ovociti) e dei grassi sani.
    Bisogna quindi prediligere proteine magre per l'uovo e lo spermatozoo che devono formarsi e concentrarsi sui grassi buoni
    (alimenti ad alto contenuto di omega-3: avocado, noci e semi di lino e zucca, uova biologiche, olio di cocco, pesce azzurro).

    I cibi funzionali durante questa fase sono:
     Alimenti ricchi di fosfolipidi.
     Grassi sani
     alimenti ricchi di vitamina D ed E;
     alimenti ricchi di beta-carotene (alimenti giallo e arancione dai colori vivaci, verdure a foglia verde);
     proteine magre;
     Brodo di ossa.

    PICK UP
    La raccomandazione principale è quella di garantire la regolarità intestinale è prevenire la stipsi, perché potrebbe rendere difficile il prelievo degli ovociti.
    Bere almeno due litri di acqua al giorno. In questa fase è bene mangiare cibi ricchi di Vitamine C ed E, necessarie per la “guarigione” dopo l’intervento e alimenti ricchi di magnesio, omega-3 e Vitamina D.
    Dopo il pick up è consigliato seguire un’alimentazione che possa agevolare la funzione renale, riducendo il glutine, aumentando le verdure diuretiche (belga, cicoria, etc.), evitando la carne rossa e prediligendo la carne bianca e soprattutto le uova o il pesce.
    Escludere i derivati del latte, utilizzare aglio, cipolla, fragole, ananas, melone, anguria e frutti di bosco.

    TRANSFER
    Sono necessari cibi che favoriscono un buon flusso di sangue all’utero (frutti di bosco, agrumi, zenzero, aglio, pesce azzurro…), e cibi ricchi di ferro.
    Sono di aiuto sia i cibi fermentati (yogurt, kefir, te kombucha, crauti), sia il brodo di ossa, gli stufati e le zuppe, senza dimenticate le proteine di buona qualità.
    Evitare glutine, latticini, carne rossa, zuccheri semplici, caffè (sporadicamente ammessi 1 al giorno: fate attenzione con la caffeina se possibile eliminatela), alcol, cibi industriali.
    Preferire pesce, uova, olio evo, curcuma, tè verde, frutti rossi, crucifere, ananas, pomodoro, aglio, zenzero, banane, fagioli, porri, castagne, barbabietola, zucca.
    Dopo il transfer é fondamentale in sostenere il rivestimento uterino. Bisogna evitare cibi spazzatura, carboidrati raffinati, zucchero raffinato e grassi saturi, e tutti gli stimolanti (caffeina, per esempio), snack industriali. É bene consumare alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, tra cui cereali integrali, alghe e verdure crude.
    È inoltre importante non dimenticare la frutta, ricca di vitamine e antiossidanti (es. melograno)

    Alimentazione prima di un percorso di fecondazione assistita FIVET. I cibi di origine vegetale migliorano la fertilità della donna e dell'uomo. Il primo passo nel trattamento dell’Inseminazione Intrauterina consiste nel fornire l’ovulazione controllata della donna. ALIMENTAZIONE PRIMA DI UN PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA
    In caso di sovrappeso, perdere peso prima di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita è importante: i dati dimostrano che una perdita di peso dal 5-10% comporta un miglioramento dell’equilibrio ormonale (sia nell’uomo che nella donna) e riduce il tasso di aborti spontanei. Inoltre, ulteriori benefici della perdita di peso prima della fecondazione assistita sono:
     necessitá di dosi minori di farmaci
     minor numero di cicli annullati
     Tassi di riuscita piú elevati in ogni fase del percorso di PMA
     Cicli mestruali piú regolari

    Consigli:
     Utilizzo di prodotti biologici e provenienti da allevamenti consapevoli che garantiscano una buona qualitá delle materie prime, per evitare la presenza di antibiotici, ormoni o interferenti endocrini (pesticidi), pesce fresco e pescato.
     Eliminazione di prodotti industriali e conservati
     Prediligere cereali integrali, pesce di piccola taglia, limitare in consumo di carne rossa e prediligere proteine vegetali
     Valutare, in accordo con lo specialista, un’eventuale interazione mirata di vitamine e minerali
     Riduzione del consumo di alcol che altera l’equilibrio ormonale sia nell’uomo che nella donna, diminuendo la secrezione di progesterone (ormone fondamentale per un buon attecchimento dell’embrione all’utero) e abbassando i livelli di estrogeno
     Riduzione dell’abitudine al fumo che favorisce un’aumentata produzione di ROS che diminuiscono la qualitá spermatica e inducono danni al DNA della cellula uovo e degli spermatozoi. Inoltre il fumo agisce negativamente sulla recettivitá endometriale.
     Riduzione della caffeina in quanto un’eccessiva assunzione è correlata a bassi livelli di estrogeni circolanti
     Praticare una moderata attivitá fisica per migliorare le possibilitá di concepimento, sia per una riduzione del tessuto adiposo, sia per una maggiore eliminazione delle tossine e un miglioramento dell’equilibrio ormonale.
    Un’eccessiva attivitá fisica puó causare un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress.
    L’alimentazione in questa fase è mirata a detossificare il fegato in modo da renderlo pronto per i farmaci che verranno assunti per la stimolazione ovarica.
    Alimenti sconsigliati: formaggi, derivati del latte, piatti molto elaborati, cotture prolungate (brodi, bolliti, stufati..) verdure ricche di beta-carotene e vit. K (es.zucca, carota cotta.), lattuga, lievito.
    Consumare pane ma sempre tostato.
    Verdure da preferire: tutte le crucifere (cavoli, broccoli, ecc.) carciofi, cardi, zucchine, fagiolini, asparagi, barbabietola, agretti, cicoria, rucola, preferibilmente verdura cruda.
    Frutta consigliata: agrumi, ananas, fragole, pesca bianca, mela, pompelmo, melograno. Condire con limone, bere tisane per il drenaggio del fegato (es. carciofo-cardo mariano).
    Grassi buoni: olio extravergine di oliva, noci e semi oleosi, avocado, olio di cocco.

    ALIMENTAZIONE DURANTE UN PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA
    Una corretta alimentazione durante un percorso di PMA puó essere utile a migliorare in parte la qualitá ovocitaria, in parte favorire l'attecchimento embrionale, aiutare la risposta ai farmaci usati per la stimolazione ormonale e minimizzarne gli effetti collaterali (es. mal di testa, stanchezza, ritenzione idrica, gonfiore, irritabilitá..).
    Ogni fase del percorso necessita di nutrienti diversi.
    In generale, bisognerebbe:
     mangiare possibilmente cibi biologici;
     aumentare il consumo di crucifere;
     assicurare un buon apporto di fibre, sia da cereali integrali, di preferenza senza glutine, sia dalle verdure;
     introdurre una quota proteica ad ogni pasto, anche negli spuntini;
     mangiare grassi “buoni” (avocado, frutta secca,...);
     Bere circa 2 litri d'acqua al giorno in base alla propria dieta. Se ovviamente avete incluso cibi come frutta e verdura, assolutamente devono essere meno di 2 litri d'acqua. Troppa acqua diluisce gli elettroliti del sangue: da evitare;
     Evitare i carboidrati raffinati e i grassi saturi;
     Fare attenzione ai latticini ed in caso preferire quelli biologici;
     Eliminare conservanti, dolcificanti.

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